La psicoterapia è un percorso di cambiamento che si affronta insieme a uno psicoterapeuta, un professionista in grado di guidare il paziente e di accompagnarlo durante l’intero processo.
Il percorso di terapia ha obiettivi differenti per ogni paziente: per alcuni si tratta di superare un disagio o un blocco emotivo, che ha forti ripercussioni sulla vita personale e professionale. Altri invece sono spinti dal desiderio di conoscersi più a fondo e di esplorare meglio il proprio carattere, mettendo in pratica un vero e proprio percorso di crescita personale.
La crescita è sicuramente l’aspetto più importante della terapia perché, indipendentemente da quale che sia l’obiettivo, il percorso è sempre un vero e proprio processo di comprensione di sè, di esplorazione, di superamento di dubbi e paure, di riflessione sui propri comportamenti e sentimenti.
Mi confido con un amico o con uno psicologo?
Scegliere di iniziare un percorso di terapia non è mai semplice e i motivi per non provarci nemmeno sono tantissimi, come la paura del giudizio degli altri, la sottovalutazione del problema o del disagio con cui si ha a che fare, la convinzione che parlarne con un parente o un amico sia la stessa cosa.
Cerchiamo insieme di sfatare alcuni falsi miti e pregiudizi legati al mondo della psicoterapia.
Psicoterapia: cosa fa
La prima cosa da tenere in considerazione è che si può andare dallo psicologo o dallo psicoterapeuta anche per risolvere “piccoli problemi”.
Cosa vuol dire?
Ovviamente, nessun problema deve essere sminuito o sottovalutato, ma tenuto in considerazione esattamente come tutti gli altri; ciò nonostante, non è necessario soffrire di gravi disturbi debilitanti per iniziare un percorso di terapia.
Si può andare dallo psicologo anche se:
- si cerca un confronto, uno scambio di idee e opinioni;
- si vuole crescere dal punto di vista personale e migliorare dal punto di vista relazionale;
- ci si trova in una fase di grande cambiamento, come un trasferimento, un divorzio, la ricerca o il cambio di lavoro;
- si vuole superare una dipendenza;
- la situazione in cui ci si trova ci crea disagio e turbamento;
- si vuole migliorare le proprie performance, in un contesto che sollecita la prestazione e mette in dubbio il nostro valore, che si tratti di un evento sportivo, di un esame o di un colloquio di lavoro.
Psicoterapia psicoanalitica: il giudizio degli altri
Provare vergogna per il fatto di andare in terapia è molto comune, sopratutto tra i giovani. Sembra un qualcosa da dover confessare o ammettere, o addirittura nascondere. Come se ci fosse qualcosa di sbagliato nel chiedere aiuto a un professionista.
Queste sensazioni sono assolutamente naturali, ma bisogna tenere a mente che il percorso di terapia è sempre un processo di miglioramento, volto a conoscersi e a cambiare eventuali comportamenti o azioni che ci causano un disagio.
“Andare dallo strizza cervelli” non è un’espressione calzante (se mai lo è stata), perché i soggetti che si rivolgono a uno psicologo o a uno psicoterapeuta hanno i bisogni e gli obiettivi più disparati, senza che ci sia sempre la necessità di affrontare un trauma o un disagio debilitante.
Non c’è niente di cui vergognarsi o da temere, quindi, e non bisogna lasciare che la paura del giudizio altrui ci impedisca di fare quello che riteniamo meglio per noi stessi. Chi giudica continuerà a farlo indipendentemente da quelle che sono le nostre scelte e le nostre azioni. Sta a noi cercare di superare queste paure, ascoltando il nostro desiderio. Se lo riteniamo necessario e utile, potremmo intraprendere un percorso di crescita con un professionista.
Non bisogna sottovalutare il problema
Quanti di voi hanno rinunciato o deciso di rimandare l’inizio di un percorso di terapia perché convinti che il problema, presto o tardi, scomparirà da sè?
Ma banalizzare o sottovalutare un problema, seppur piccolo, non porterà alcun beneficio: in alcuni casi potrebbe anche risolversi da solo, certo, ma non si tratta mai di qualcosa di veramente definito e il disagio potrebbe ripresentersi facilmente nel giro di poco tempo. D’altra parte, potrebbe accadere che il problema diventi via via più debilitante, acquisendo forza nel tempo che passa.
Se avvertiamo il bisogno di parlare con un terapeuta dei nostri problemi, dobbiamo sforzarci di non esitare e passare subito all’azione, ignorando la paura del giudizio o dell’ignoto.