Burnout: cos’è?

Cosa significa il termine “burnout”?  
Tradotto in italiano vuol dire “bruciato”, “scoppiato”, “esaurito”.

Il fenomeno del burnout si è intensificato notevolmente a partire da marzo 2020, quando tanti dipendenti, ma anche lavoratori autonomi, hanno cominciato a lavorare da casa a causa della pandemia globale. Lo smart working ha quindi aumentato lo stress da lavoro e l’iper-produttività.

Smart working: vantaggi e svantaggi

In questi mesi, lavorare da casa ha comportato vantaggi e svantaggi.
Alcuni hanno preferito di gran lunga rimanere a casa, altri hanno odiato l’isolamento forzato.
Fare una lista di pro e contro potrebbe aiutare ad avere una visione delle cose più chiara e nitida:

  1. tra i vantaggi, ci sono sicuramente la possibilità di avere più tempo da dedicare alla famiglia e alla cura della casa e meno spese per gli spostamenti e i pasti fuori. Anche le aziende ne hanno beneficiato: senza dipendenti, i costi di gestione e manutenzione degli spazi (corrente elettrica, riscaldamento, connessione internet, pulizie ecc.) si sono ridotti notevolmente e questo ha comportato un grande risparmio.

  2. allo stesso modo, però, occorre riflettere sugli aspetti negativi dello smart working: assenza di confronto con i colleghi, mancanza di orari definiti e quindi impossibilità di “staccare” davvero dal lavoro, bisogno (o richiesta) di essere sempre connessi (tra riunioni zoom, call su skype, videochiamate). Il risultato è che, sorprendentemente, da casa si lavora di più e gestire il carico di lavoro è diventato più complesso, con il rischio che le cosiddette “task” non vengano pianificate e distribuite in maniera corretta. Per giunta gli spazi di lavoro e quelli del relax e dei pasti si sono sovrapposti, e questo ha comportato un aumento della fatica sia fisica che psicologica.

Smart working e aumento del burnout

Tutto ciò ha portato alcune persone a un progressivo esaurimento delle risorse e per alcuni lavorare da casa ha generato sentimenti negativi come irritabilità, rabbia, ansia e insoddisfazione per la mancanza di risultati tangibili a fronte di un grosso consumo di energie.

Fare pause dal lavoro e dedicarsi ad altro, come ai propri hobby o alla cura di sé, è diventato difficile, perché siamo tenuti ad essere sempre connessi e reperibili.
Coloro che soffrono questa situazione sono quindi contrari allo smart working e vorrebbero tornare presto in ufficio come prima, perché hanno sofferto di iper-produttività e burnout.
Per altri, però, sono da considerarsi tutti i vantaggi che abbiamo già evidenziato, come il risparmio in termini di tempo e denaro e maggiore possibilità di dedicarsi alla cura della famiglia.

Ognuno deve fare le proprie considerazioni per capire cosa è meglio, sopratutto per il proprio benessere.

Burnout e stress da lavoro: come superarli

Quello che dobbiamo tenere a mente è che non si può trascurare la cura di noi stessi. Se lavorare da casa ci ha causato stress, iper-produttività e ha generato sentimenti come ansia e rabbia, portandoci a un rapido burnout, dobbiamo agire e trovare una soluzione.
Ecco alcuni suggerimenti pratici.

Definire le priorità

I confini tra la vita privata e quella professionale sono imprescindibili.
Imporsi orari definiti per il lavoro e rispettarli ci garantisce una routine più stabile e confortevole, oltre che il tempo per il relax che desideriamo. Bisogna imparare a regolarsi e auto gestirsi anche con mail e smartphone. Ad esempio, non si dovrebbe aprire la mail aziendale o rispondere a un cliente al di fuori dell’orario di ufficio.
Non sempre è facile, chiaramente. Il nostro senso di responsabilità potrebbe sopraffarci e portarci a fare uno strappo alla regola, come rispondere a una mail di lavoro durante la cena, o chiamare un cliente nel weekend. Ma questo significa abbattere i confini e confondere continuamente la vita professionale con quella privata, generando stress e ansia.

Riflettere sul valore del lavoro

Spesso le persone che soffrono di burnout e iper-produttività dimostrano mancanza di motivazione e fanno fatica a capire lo scopo del proprio lavoro. Può capitare che quando si lavora da casa si perda il contatto con la realtà professionale a cui si era abituati. Il confronto con i colleghi, infatti, è molto stimolante perché permette di migliorarsi e crescere professionalmente, grazie al continuo scambio di idee e opinioni. Quando l’ambiente di lavoro viene a mancare e ci si ritrova da soli con le proprie task da svolgere, è naturale sentirsi sopraffatti e non sapere più se quello che facciamo ci piace davvero o se vorremmo invece fare altro. In questo caso, è necessario fare una riflessione sul lavoro e sulle cose che non ci danno più soddisfazione, capendo come poter risolvere o migliorare a partire dalle piccole cose.

Imparare a delegare

Fare squadra, nel lavoro, è fondamentale. Nessuno può fare tutto da solo e spesso chiedere aiuto è legittimo, specialmente quando le cose da fare sono tante e per svolgerle al meglio c’è bisogno di diverse figure professionali. Delegare compiti e task è un buon modo per organizzare il lavoro e portare a casa il risultato migliore. In questo modo si ottimizzano tempo ed energie e si limita lo stress, l’ansia e la paura di non riuscire a svolgere un buon lavoro.

Pianificare il tempo libero

Coltivare i propri hobby al di fuori dal lavoro è utilissimo. Non bisogna mai dimenticare che è importante prendersi cura di sè, soddisfacendo desideri e piaceri.
Inutile dire che l’attività fisica è sempre di grande aiuto, perché permette di scaricare lo stress accumulato. Anche dedicare il giusto numero di ore al sonno non è da sottovalutare.
Uscire con gli amici, andare al ristorante, al cinema, a teatro sono tutte attività sociali che permettono di “staccare” dal lavoro e pensare ad altro, così da ricaricare le energie.
Le vacanze, poi, sono fondamentali. Invece che aspettare le ferie (sempre troppo poche) è una buona idea programmare dei weekend fuori porta. Evadere dalla propria routine lavorativa per due giorni interi è davvero un toccasana e dopo una pausa meritata sarà più semplice affrontare la settimana lavorativa.

Questi accorgimenti potrebbero essere utili per trovare un giusto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, sia che si lavori da casa che in ufficio, evitando di andare in burnout.
Nel momento in cui i sentimenti di rabbia, angoscia e paura dovessero diventare così intensi da risultare debilitanti, bisogna saperli riconoscere e chiedere aiuto di un professionista, per trovare insieme la soluzione migliore.

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